Centralità del Lavoratore nella prevenzione e modifica del comportamento

Autore: Gianni Maragna

Ottobre 19, 2020

Centralità del Lavoratore nella prevenzione e modifica del comportamento


Nella sicurezza sul lavoro e nella prevenzione infortuni come nella tutela della salute dei lavoratori, l’approccio è valutativo documentale, al fine di individuare i rischi residui, le azioni di miglioramento o gli interventi di adeguamento normativo.

Anche l’informazione, con la formazione e l’addestramento secondo i dettami normativi rappresenta la base per un approccio di apprendimento al lavoro sicuro.
Tuttavia per favorire un approccio specifico nella prevenzione infortuni significa sviluppare nelle aziende e nei lavoratori una “cultura condivisa” della sicurezza.

Ci viene spontanea la domanda” perché dovremmo realizzare un approccio orientato al comportamento nelle attività di prevenzione della sicurezza sul lavoro?”

  1. Perché i costi della non sicurezza sono elevati siano essi diretti o indiretti;
  2. Perché l’applicazione della sicurezza coinvolgendo i lavoratori rende consapevole il lavoratore di quanto l’azienda tiene a lui e alla sua salute, migliorando e aumentando la capacità lavorativa;
  3. Perché la leadership, l’esempio fornito delle direzione è pratica e induce ad un comportamento positivo, che contagia e coinvolge ogni lavoratore;
  4. Perché gli infortuni sul lavoro si possono prevenire;

Il comportamento umano è sempre correlato, all’esperienza acquisita, al vissuto personale, alla formazione ricevuta, alle procedure previste, ecc…
Questi elementi influenzano indirettamente l’esecuzione del lavoro e fanno da stimolo la comportamento.

Le azioni basilari per progettare delle azioni rivolte a modificare i comportamenti errati passano attraverso:

  • L’osservazione delle attività lavorative
  • L’individuazione di comportamenti a rischio
  • Feed back progettati per migliorare i comportamenti e l’attenzione al rischio.

La centralità della persona è uno dei presupposti per il benessere del lavoratore, soprattutto se parliamo di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.

Attuare dei percorsi aziendali centrati sulla resilienza personale creano le condizioni necessarie per gestire lo stress, rafforzando le competenze emotive ed implementando strategie per risolvere i problemi in un’ottica proattiva.

Per affrontare i cambiamenti, reagire alle difficoltà e agli eventi sempre più pericolosi non è sufficiente rispettare le sole procedure, per quanto attente e puntuali, ma bisogna ricorrere a capacità e risorse interne che consentano di reagire alle difficoltà improvvise

Quando si parla di interventi a favore della sicurezza sul lavoro e della prevenzione infortuni, o interventi preventivi volti a preservare la salute e il benessere delle persone/lavoratori, spesso si fa riferimento ai percorsi formativi sull’individuo , in realtà, il benessere lavorativo è un concetto che riguarda l’individuo inserito in un sistema sociale e organizzativo proprio dell’azienda. Per aumentare la sicurezza non basta dunque intervenire solo sul singolo e su impianti, macchine, attrezzature ecc., ma è necessario trovare il giusto bilanciamento tra i “bisogni organizzativi” ed esigenze del singolo lavoratore.

Interventi specifici sul benessere e sulla salute psicofisica dei lavoratori, attraverso azioni specifiche sull’organizzazione aziendale, costituiscono le strategie più efficaci per ridurre il rischio di infortuni sul lavoro e la tutela della salute dei singoli lavoratori. 

Autore: Gianni Maragna

Laureato in Scienze Forestali, iniziò il mio lavoro progettando percorsi naturalistici. Nel '94 con l'avvento del D.Lgs. 626/94 inizio ad aprire un nuovo servizio grazie all'aiuto di altri amici che operano nel settore della prevenzione infortuni. Nel '96 mi specializzo nel settore della certificazione di qualità con tesina di studio inerente al settore HACCP. Dal 2000 mi specializzò nel settore della Sicurezza nei Cantieri Edili, iniziando a ricoprire il ruolo di Coordinatore e inoltre nello stesso anno acquisisco la qualifica di tecnico della prevenzione incendi. Non accontentandomi mai sempre nello stesso anno acquisisco la qualifica di tecnico competente in acustica e mi iscrivo al primo Master in Sicurezza sul Lavoro.

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