UN CORRETTO USO DEL FRIGORIFERO E DEL FREEZER

Autore: Gianni Maragna

Febbraio 15, 2022

UN CORRETTO USO DEL FRIGORIFERO E DEL FREEZER


Conservare in frigorifero o nel congelatore nel modo corretto è importante per evitare il deterioramento dei cibi, freschi o avanzati, mantenerli sicuri dal punto di vista igienico ed evitare gli sprechi alimentari.

Bastano poche semplici regole per utilizzare al meglio questi elettrodomestici così preziosi per la conservazione. Prima di tutto mantenere la giusta temperatura, 4-5° per il frigorifero e –18° per il freezer e controllarla periodicamente con un termometro apposito, spesso venduto insieme all’elettrodomestico. Evitare di stipare grandi quantità di alimenti e aspettare che i cibi si raffreddino prima di riporli, evita che la temperatura interna salga con inutili sprechi di energia per riportarla a quella ideale. Utilizzare sacchetti o imballaggi adeguati in modo che non fuoriescano liquidi o che parte dell’alimento esposto si alteri a contatto con il ripiano del congelatore. Scongelare l’alimento lentamente, meglio una notte nel frigorifero, prima della cottura. Riporre in frigo entro due ore il cibo acquistato e gli avanzi che devono esser consumati entro 2-3 giorni, tranne il riso che va consumato entro un giorno per evitare la proliferazione batterica. Gli alimenti freschi messi sottovuoto, inoltre, mantengono intatte le loro proprietà e il gusto più a lungo sia nel frigo che nel freezer. I vari scomparti del frigorifero hanno temperature lievemente diverse: la mensola inferiore è quella con temperatura più bassa, i punti meno freddi invece sono lo scomparto chiuso per frutta e verdura e le mensole sullo sportello. Quando mettiamo in ordine la spesa, è sufficiente ricordarsi di riservare al pesce e alla carne lo scomparto più freddo, gli scaffali superiori a latticini, uova e alimenti confezionati ma già aperti e le mensole sullo sportello al burro, alle bibite e alle bottiglie. Un occhio di riguardo anche alla data di scadenza: è bene ricordarsi sempre di buttare i prodotti scaduti e non tenere vicini cibi già cotti a prodotti crudi, per evitare contaminazioni.


Temperatura del frigo secondo HACCP

Per le imprese del settore alimentare il rispetto delle linee imposte dal sistema di norme igieniche HACCP è determinante. Tra queste, il tema relativo alla temperatura del frigo (HACCP) è fondamentale per assicurare che i prodotti possano essere conservati nella maniera più adeguata.

Secondo i principi guida per il controllo dell’igiene degli alimenti del sistema HACCP riguardanti la conservazione dei cibi in frigo, è importante:

  • Conservare separati gli alimenti grezzi, quindi le materie prime, dai prodotti già lavorati;
  • Separare il pollo dagli altri tipi di carne;
  • Controllare periodicamente che la temperatura del frigo sia quella corretta;
  • Conservare ogni alimento avvolgendolo nella pellicola o in un apposito contenitore ermetico;
  • Effettuare lo scongelamento dei cibi spostandoli dal congelatore al frigo, evitando di scoprire il prodotto;
  • Evitare il sovraccarico di frigorifero e congelatore
  • Evitare di ricongelare un prodotto alimentare che in precedente era stato scongelato.

Entrando nel merito della corretta temperatura del frigo (HACCP), le regole base sono:

  • Mantenere la temperatura sempre al di sotto dei 5°C;
  • In estate è possibile abbassarla fino a 2°C, ma evitare di diminuirla oltre;
  • La temperatura del congelatore dev’essere impostata a -18°C o meno.

Autore: Gianni Maragna

Laureato in Scienze Forestali, iniziò il mio lavoro progettando percorsi naturalistici. Nel 1994 con l'avvento del D.Lgs. 626/94 inizio ad aprire un nuovo servizio grazie all'aiuto di altri amici che operano nel settore della prevenzione infortuni. Nel 1996 mi specializzo nel settore della certificazione di qualità con tesina di studio inerente al settore HACCP. Dal 2000 mi specializzò nel settore della Sicurezza nei Cantieri Edili, iniziando a ricoprire il ruolo di Coordinatore, inoltre nello stesso anno acquisisco la qualifica di tecnico della prevenzione incendi. Non accontentandomi mai, sempre nello stesso anno acquisisco la qualifica di tecnico competente in acustica e mi iscrivo al primo Master in Sicurezza sul Lavoro.

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